Translate

lunedì 21 ottobre 2024

 Ciao a tutti, eccomi per un aggiornamento molto atteso ... 

la fanfiction su Lory e Pai .... avverto che questo è solo il primo di due capitoli (il secondo lo sto ultimando) ma non mi va di farvi attendere oltre. 


Un'altra cosa prima di lasciarvi alla storia (non è inerente ma ecco a voi un disegno sui protagonisti)





Amore inconsapevole 


Le Mew Mew, dopo aver vinto la guerra contro gli alieni erano scomparse dai ricordi dei loro concittadini e a distanza di tre anni, l’unica cosa che dimostrasse che erano esistite era il nome del caffè più rinominato della città e che guarda caso, aveva come dipendenti, proprio cinque ragazze. Ovviamente nessuno aveva fatto alcun tipo di collegamento e così la vita delle suddette paladine, nella normalità di tutti i giorni, era progredita.

Strawberry, un giorno di punto in bianco, aveva lasciato Mark e dopo diversi mesi si era finalmente accorta dei sentimenti che Ryan provava per lei e soprattutto, aveva capito di contraccambiarli. Pam era ufficialmente fidanzata con Kyle e a breve si sarebbero sposati. Paddy, all’ultimo anno di medie, era riuscita a convincere il padre ad aprire il dojo principale a Tokyo in modo che potesse aiutarla con i fratellini. Mina, aveva ripreso a ballare anche se non a tempo pieno e infine, c’era Lory, ed è proprio da lei che parte questa storia ….

La ragazza dai capelli verdi posò una montagna di libri sul tavolo più appartato della biblioteca pubblica, più per schermare la propria visuale che per effettivamente leggerli tutti e, si sedette. Da anni faceva la stessa identica cosa e ormai poteva considerarla una vera routine

– “Se le ragazze sapessero che ho un amico di penna mi prenderebbero per pazza e, non perché al giorno d’oggi nessuno usa più scriversi lettere a mano ma, per l’identità del suddetto amico” – si disse prendendo dal suo zainetto l’occorrente per scrivere – “a dirla tutta a volte anch’io stento a crederci ma adesso farei davvero fatica a smettere. Ne sono dipendente”

La penna si posò sul foglio e le parole, dettate dai suoi sentimenti, vennero giù di getto mentre la sua mente fantasticava

“Ciao Pai, come stai? (scusa, la rima non era voluta)

Qui le cose vanno come al solito. Il caffè è sempre pieno di gente, il tempo libero è sempre ridotto all’osso e i momenti in cui mi trovo da sola sono quelli in cui vorrei fare molte più cose di quelle che in effetti riesco a pensare.

Il mio senso organizzativo mi ha suggerito di fare una lista ma devo ammettere che mi vergogno un po’ anche al solo pensiero di alcuni dei miei desideri. Sono troppo timida e troppo insicura e …. OPS scusa ti avevo promesso di non parlare più male di me stessa ma come sai le vecchie abitudini sono dure a morire e io non sono così brava a parlare di me come più volte mi hai chiesto di fare.

Secondo Paddy, sono un’inguaribile romantica che spera sempre nel lieto fine mentre Ryan, sempre così gentile con me, afferma che ho un forte  desiderio di bene per il mio prossimo ma io non è che riesca a crederci fino in fondo. A tale proposito tu che ne pensi? E’ sciocco volere che la bontà d’animo arrivi a quanta più gente si possa ? … Ti faccio un esempio di cosa intendo …

L’altro giorno, al caffè si è presentato un gruppetto di ragazze. Indossavano la stessa divisa che avevo io alle medie e fra loro c’e ne era una palesemente più timida ed introversa.

Non ho potuto fare a meno di paragonarmi a lei sperando sinceramente che non stesse vivendo quello che io stessa ho affrontato alla sua età. Racimolando tutto il coraggio in me, ero pronta ad intervenire  soprattutto quando al gruppetto si sono aggiunti alcuni ragazzi ma alla fine non l’ho fatto, non ce n'è stato bisogno.

La cosa che mi ha davvero scaldato il cuore infatti, è avvenuta poco dopo quando, Uno di questi ragazzi sul più bello di una dibattito, a quanto sembrava piuttosto serio, si è zittito e girandosi verso la timida compagna ha detto : “sai, mi piacerebbe sapere cosa pensi tu su questo. Cosa pensano gli altri è chiaro”. E’ stato un gesto di una delicatezza e un rispetto tale che non si può non considerarlo un barlume di positività e non posso che rallegrarmene. 

Vedi quindi il mio punto di vista? Spero davvero di si. Ci tengo alla tua opinione ma questo mi fa ricordare anche un'altra cosa ...

Nella tua ultima lettera mi hai fatto una domanda alla quale non sapevi se ti avrei risposto ma, per quanto la trovi strana, non vedo perché non dovrei farlo. Il mio colore preferito non è sempre stato il verde. Da piccola lo consideravo presuntuoso definirlo tale visto il mio colore di capelli e quindi prediligevo il colore viola, deciso e troppo spesso pregiudicato. Poi sono diventata una Mew Mew e quel colore è diventato rappresentativo di Pam e in qualche modo invece, ho cominciato ad apprezzare maggiormente il colore simbolo del mio potere. Se ci rifletto infatti, forse il fato o Ryan per esso,  mi conosceva meglio di quanto non facessi io stessa e ora anch’io lo trovo più incline con l’attuale me.

 Se fosse possibile passerei ore a scrivere (e poi leggere la tua controparte) ma come ti ho accennato prima il tempo libero è sempre troppo poco e avvicinandosi gli esami devo mettermi sotto con lo studio … ho forse un’altra ora a disposizione prima che il sole cali del tutto e la biblioteca in cui mi trovo chiuda, mi dispiace tantissimo ma, devo andare … a presto.

Sinceramente, Lory.”

La ragazza rilesse le poche righe con attenzione e anche se la trovava un po’ scombussolata, pensò di non apportare cambiamenti rendendola meno veritiera.  – “Sarà meglio che la spedisca prima di cambiare idea”- si disse prendendo il dispositivo che anni prima le era stato fornito da Pai – “ ….. ecco fatto … E adesso, compiti”

Intanto, in un altro pianeta un dispositivo simile a quello di Lory, emetteva un suono segnalando al suo proprietario l’arrivo di una lettera – Tart, per oggi concludiamo qui l’allenamento –

- Ma fratellone, ci sono quasi, posso imparare a padroneggiare la mia nuova forza - - Ne sono certo Tart ma ora ho da fare. Continuiamo domani. Promesso. –

Il più piccolo dei tre fratelli Ikisatashi guardò il più grande con molta serietà e poi lentamente annuì smaterializzandosi. Un attimo dopo, anche Pai fece lo stesso.

L’alieno dai capelli viola  guardò la propria stanza come se la vedesse per la prima volta. Le quattro mura che formavano un rettangolo erano per lo più sfornite di qualsiasi decorazione fatta eccezione, della libreria sopra la scrivania in uno dei lati corti, e l’armadio a ponte che circondava la finestra sul lato opposto. Il letto singolo faceva sembrare la stanza ancora più spoglia e vuota e Pai, provò tristezza.

– “Ma cosa sono questi sentimenti?” - si chiese sedendosi sull’unica sedia disponibile - In questi tre anni di pace, la nostra gente ha ritenuto più pratico e funzionale imitare gli umani per la costruzione delle case ma, non vuol dire che le vecchie tipologie di abitazione, a forma di capsule con minimal accessori, non andassero altrettanto bene.” -  si giustificò – “solo per questo non ho ritenuto necessario personalizzare questo posto” - prese fra le mani la lettera ricevuta e si concesse un sorriso – “quindi no, non mi sento affatto solo” – mentì a se stesso prendendo a leggere

“Lory ha una scrittura delicata. Rispecchia davvero il suo animo” – cominciò a commentare sfiorando inconsciamente con le dita le parole sulla carta – “E’ inutile, per quanto io ci provi, non riuscirò mai a farla sentire sicura di se. L’unico che ci è riuscito un po’ è Shirogane e mi da un fastidio …” - continuò a riflettere non dando il reale nome alla sensazione che provava mentre leggeva le parole della ragazza – “e poi, è mai possibile che io, così competitivo in ambito sia scientifico che ingegneristico abbia dato a Lory un dispositivo tanto antiquato? Nessuna meraviglia che parli di Shirogane così spesso e con tanta ammirazione. Scommetto che lui non le avrebbe fatto scrivere lettere a mano” – alzò lo sguardo verso il punto della libreria in cui custodiva  i vecchi scritti – “si ma se non lo avessi fatto, non avrei avuto qualcosa di suo personale e …”  - Pai interruppe bruscamente i propri pensieri e le proprie dita  – “un momento … perché volevo qualcosa di lei?”

Per alcuni attimi quella domanda girò nella sua corteccia celebrale come una pallina da tennis che rimbalza sulle pareti toccando ricordi, reazioni, aneddoti ed emozioni – “Io non sono una persona emotiva. Se lo fossi, tutto questo vorrebbe significare che ….” – finì di leggere il foglio che teneva in mano sentendo dentro di se qualcosa simile alla mancanza – “NO! Non è possibile. Non io, non lei …. Devo porre fine a tutto questo … subito!”

Quattro mesi dopo durante il turno pomeridiano al Caffé Mew Mew

- Ragazze, ma secondo voi Lory sta bene? Non vi sembra che ultimamente stia un po’ troppo tempo per conto suo? – osservò a un certo punto, la Leader del gruppo

- Ma Strawberry, questo non è l’anno in cui avete gli esami? Lory non è una studentessa svogliata come te– la rossa gonfiò le guance spazientita – Uffa Paddy, Potevi essere un po’ più delicata – 

- ho solo detto la verità –

- Si, si questo l’ho capito grazie- disse soffermandosi un attimo ad osservare l’amica occhialuta che teneva precariamente in equilibrio un vassoio -  e forse è come dici tu,  ma secondo me dovremmo indagare. C’è qualcosa sotto vi dico. - 

- Io invece lascerei le deduzioni a Pam. E’ quella che fra noi sa usare meglio l’intuito e sa captare i segnali. – intervenne la ballerina in tono annoiato -  Se non è preoccupata lei vuol dire che va tutto bene –

- Non prenderla per il verso sbagliato Mina, ma ultimamente Pam trascorre quasi tutto il suo tempo libero con Kyle. Devono organizzare il matrimonio. Non possiamo pretendere che sia vigile anche su qualcosa del genere – ribatté la rossa sperando di non aver acceso la miccia di una bomba

- Va bene ammetto che potresti avere ragione. – ribatté la mora guardando inconsciamente verso la cucina – ma non so davvero cosa ti aspetti che facciamo -  

- Cerchiamo di scoprire da sole se c’è qualcosa che non va in Lory e in caso penseremo a come aiutarla. – ribatté la rossa - E se invece chiedessimo aiuto a Ryan? Ora che sta con te Strawberry, è un po’ più socievole e poi fu lui a far si che Lory credesse di più in se stessa. Non è lecito supporre che si accorgerebbe anche se le stesse succedendo qualcosa che non vuole dirci ma che le provoca malessere? –

- Si vede proprio che sei cresciuta Paddy. E’ un ottimo consiglio il tuo. Oggi quel cervellone ha deciso di lavorare di sotto alle sue creazioni. Magari più tardi scendo giù e gliene parlo –

- Ottimo. Ora però tornate a lavoro così io finisco il the prima che si freddi del tutto –

- sei sempre la solita Mina -

Un’ora più tardi Ryan, che aveva avviato un centro sviluppo fuori città, come aveva accennato la sua ragazza, stava comunque lavorando nel vecchio laboratorio nel sotterraneo del caffè quando sentì la porta dietro di lui aprirsi – Micetta, guarda che essere la ragazza del capo non ti da il diritto di lavorare di meno, anzi, devi dare il buon esempio –

- ehm scusa, non sono Strawberry –

- Lory! – esclamò il ragazzo voltandosi, come non aveva fatto prima – scusa tu, ero concentrato sul lavoro altrimenti avrei riconosciuto sicuramente il passo più leggero del suo – le disse con una nota d’ironia – se ti sentisse si arrabbierebbe moltissimo –

- Ne sono consapevole ma anche se ora sono il suo ragazzo mi diverto ancora a stuzzicarla e credo che la cosa sia reciproca – la sua interlocutrice annuì – lo penso anche io. Lei ti ha sempre amato anche se ce ne ha messo di tempo per capirlo ma l’importante è che lo abbia fatto giusto? Non hai mai avuto interessi di quel tipo se non per lei –

Ryan spalancò gli occhi – scusa, sono stato indelicato …-

- no , no è tutto apposto tranquillo, sono felice per voi – rispose Lory sorridendogli

- Grazie ma è meglio se cambiamo discorso … ti serviva qualcosa? –

- in effetti si ma posso aspettare se è il momento sbagliato –

- No!, dimmi pure –

- Ecco vedi – iniziò lei torcendosi le mani nervosamente – si tratta degli alieni –

- COSA? –

- no, no non ti allarmare. Non ci stanno attaccando o qualcosa del genere. E’ solo che  … ecco io dopo la guerra ho cominciato a tenere una corrispondenza con Pai -   – Con il maggiore Ikisatashi? Sul serio?  Non ne sapevo niente-

- E’ qualcosa che ho tenuto privato. Neanche le altre ne sono a conoscenza. Non volevo preoccupare nessuno. – 

- Lory, siamo sempre stati una squadra … ci si aiuta a vicenda. E’ questo che fanno gli amici -

- Lo so, lascia che ti spieghi. – Ryan annuì incoraggiandola e lei riprese - Qualche giorno dopo la fine della guerra, sul comodino in camera mia, trovai un dispositivo e una lettera di Pai. In essa erano contenute per lo più indicazioni su come poter comunicare. Lo trovai strano, ma risposi cercando di capire se c’erano doppi fini –

- E c’erano secondo te? – la pesciolina scosse la testa – non mi ha mai chiesto qualcosa di sospetto. Lui mi ha raccontato che ora, sul loro pianeta, possono vivere in superficie. Che insegnano ai loro bambini diversi mestieri. Kish addirittura insegna loro le nostre usanze mentre la scuola marziale non è più obbligatoria ma Tart la frequenta perché vuole essere in grado di difendere i più deboli. Pai, mi ha detto anche che usano i reciprochi poteri al servizio degli altri e che i pochi alieni che ancora si ritengono seguaci di Profondo blu sono tutti in carcere. Sotto sorveglianza. –

- Sembra tutto molto bello – concesse Ryan sedendosi - ma se sei qui a chiedere il mio aiuto, vuol dire che qualcosa non va o sbaglio? –

In risposta Lory tirò fuori dal suo zaino un dispositivo molto simile a un telefax ma senza telefono e lo porse al suo interlocutore – Bhe ecco vedi … Non mi intendo di tecnologia ma  penso che il dispositivo si sia rotto.  Di solito, le risposte alle mie lettere arrivano a distanza di 3 settimane se è proprio impegnato, altrimenti anche meno eppure, io la mia ultima lettera gliel’ho spedita mesi fa.  - 

Il biondo si rigirò l’oggetto fra le mani  - E’ molto strano. Considerando la loro avanzata tecnologia, mi aspettavo qualcosa di più sofisticato – commentò con tono professionale –

- E’ strano vero? Ma mi piace l’idea di scrivere con carta e penna. E’ come se l’altra persona fosse più vicina –

- piuttosto relativo. Vivete su due pianeti diversi –

In effetti … ma tornando al punto … pensi di riuscire a ripararlo? – Ryan annuì – mi ci vorranno tre giorni. Prima ho del lavoro da finire che ha delle scadenze –

- Ma certo. Ho atteso quattro mesi, qualche giorno in più non fa differenza. Grazie mille –

- Lory? …. Potrei sapere perché ci tieni tanto? –

La pesciolina arrossì di colpo – Non è che io non voglia dirtelo ma … E’ complicato … - il biondo sembrò scrutarla con i suoi occhi azzurro mare – Non voglio che tu ti faccia male –

- ma no Ryan che dici … E’ solo che in questi tre anni in cui ho scambiato lettere con Pai ho imparato ad apprezzare quello che durante la guerra non ho avuto modo di vedere … Penso che lui sia un ragazzo introverso, molto intelligente e con delle doti nascoste, mi ricorda …. te. – disse arrossendo ancor di più e abbassando lo sguardo sull’ultima parte - Lory, non siamo assolutamente uguali. Come sai che puoi davvero fidarti? – le disse Ryan intuendo che lei si stesse, se non lo avesse già fatto, innamorando dell’alieno.

– Perché è stato gentile quando non c’era più nessuna necessità nel farlo e perché in questi anni mi ha dedicato un po’ del suo tempo anche se io non ho doti caratteriali di spicco.  - 

Ryan si alzò, le si avvicinò e con delicatezza sollevò il mento dell’Ex Mew Verde      –Come capo di questo posto, non posso permettere a nessuno di sminuire una delle mie cinque dipendenti nonché una delle mie amiche. Nemmeno se a farlo è una di loro perciò mi dispiace, ma ti chiedo di non farlo. – le disse sincero  – Sei più forte e più tenace di quanto pensi, sei di una gentilezza disarmante che invoglia gli altri ad esserlo con te e come ti dissi tempo fa, hai un bellissimo sorriso. Doti, più che apprezzabili ma non lasciare che nessuno si approfitti di te. Intesi? - 

Lory fece un passo indietro – Sono certa che non accadrà. Ma grazie per preoccupartene –

- non ringraziarmi basta che tu stia attenta – disse il biondo sentendo una strana vibrazione nell’aria - Ora però è meglio se torni a lavoro prima che Strawberry scenda giù a urlarmi contro che “E’ colpa mia se lavora solo lei” – Lory non poté trattenere una risata immaginando perfettamente la scena – vado a impedire che ciò accada – un attimo dopo,  era sparita.

- Pai Ikisatashi, pensavamo che tu fossi tornato nel tuo mondo. Cosa ci fai qui? – chiese Ryan quando fu certo che l’ex Mew verde fosse abbastanza lontana da non sentirlo – Cos’è non vuoi rispondere? Sento benissimo la tua presenza ed è meglio per te se ti materializzi, non mi piace essere usato. Il dispositivo non ha niente che non vada, lo hai solo bloccato –

- E ti è bastato uno sguardo per capirlo? – rispose l’alieno senza farsi vedere

- Razza di stolto, io sono un genio e pretendo di vederla la tua faccia mentre mi spieghi cosa diavolo stai combinando. –

- Come ti ha detto Lory, non ti allarmare non ho intenzioni bellicose –

- Solo quelle di far soffrire una delle mie ragazze e tanto basta per fartela pagare-

Ciò detto,Pai si materializzò davanti al suo interlocutore e lo prese per il colletto del gilet – Shirogane non provocarmi e non paragonarmi a te. – disse in tono minaccioso – non sono io quello che l’ha respinta anni fa- Ryan lo guardò attentamente senza proferir parola – Vedo che almeno hai la decenza di non smentirlo –

– non so come tu lo sappia ma non è mai stata mia intenzione ferirla – il tono del biondo non ammetteva repliche ma non fece niente per liberarsi dalla presa dell’altro

- Come non lo è la mia. Per questo non posso continuare a comunicare con lei –

- Perché? Cosa è cambiato? -

-Niente. E’ meglio così e basta-

- Ma non te ne sei preoccupato fino adesso -  

- Prima era diverso, la conoscevo poco. - 

- Non è una scusante per avere doppi fini, dimmi quali –

- non li ho –

- davvero? E allora perché hai spiato la conversazione che ho avuto con lei ? –

L’alieno mollò la presa e gli voltò le spalle – Non sono affari tuoi. Basta che mi reggi il gioco sul dispositivo. Dille che non puoi ripararlo –

- non lo farò ma non le svelerò che non è mai stato rotto. Quello dovrai confessarglielo tu.  – 

- ti serve il codice per poterlo sbloccare e dovrai strapparmelo con la forza –

- o semplicemente posso immetterne uno nuovo e bypassare il tuo -

- Accidenti a te genietto, speravo che Strawberry ti avesse ammorbidito un po’ ma resti sempre il solito fastidioso bastone fra le ruote. –

- Lieto di esserlo. E comunque, perché vuoi interrompere il dialogo con Lory? –

- Insisti? Non sono affari tuoi. –

- E’ vero, ma almeno a lei una spiegazione gliela devi –

- lo so – 

- quindi fallo e vedi di non tornare ad essere il mio nemico – Pai gli concesse un gesto affermativo del capo e si smaterializzò – “E’ strano, ma giurerei che sia l’amore a muovere le sue azioni” – pensò il biondo appoggiando sul tavolo il dispositivo alieno – “se fosse così mi toccherà aiutarlo sul serio. Non voglio che faccia casino con Lory”


continua ...... 


^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Ammetto che non avevo pensato a suddividere i capitoli e ho deciso di farlo qui che non siamo ancora entrati  nella parte migliore (almeno secondo me) ma .... 

Allora? Che ne pensate di questo capitolo? ..... Fatemi sapere (anche del disegno) .... un abbraccio 


5 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai davvero scritto su Lory e Pai che bello.Questi preliminari sono interessanti ma non vedo l'ora di vederli interagire di persona. Adoro come Ryan si sia trovato in mezzo ai due 😂😂

HPAMPAM ha detto...

Non ho resistito, secondo me era perfetto Ryan per aiutare quei due (a suo discapito) cercherò di far presto a pubblicare la seconda parte ma voglio prima accertarmi di rendergli giustizia .... avevo pensato di finirlo(il capitolo) in 4 giorni dartendo da quando ho pubblicato il primo capitolo ma forse i 4 giorni devo farli partire da ora ... cmq mi sbrigo promesso e ... grazie

Amy ha detto...

Ciao Pamela! Come stai? È da tanto che non ci sentiamo! Proprio ieri mi era tornato in mente il tuo blog e sorpresa! Trovo la tanto agognata fanfiction su Lory e Pai!! Molto bella questa prima parte! Mi piace come hai interpellato Ryan e lo hai fatto interagire con lei, dato che è stato un punto di riferimento per la sua crescita personale. E mi piacciono anche i riferimenti a New 🤣🤣 brava!! Solo per curiosità, quando inserirai la seconda parte? E la fanfiction di Ryan e Strawberry invece? Sta procedendo? 😊😊🩷

HPAMPAM ha detto...

Ciao tesoro, scusa se ti rispondo solo ora, ho diversi impegni ultimamente e non riesco sempre a contattarmi x scrivere ma finalmente dovrei aver quasi completato il capitolo mancante. Devo confessare che non è tanto facile x me scrivere di Pai e Lory avendo pochi elementi che li caratterizzano e che possa sfruttare . Ryan è stato fin da subito il mio punto cardine xché è forse quello che conosce meglio Lory e a nostro malgrado, è stato oggetto del suo "amore" ... nella seconda parte si troverà in mezzo a questo nascente sentimento e conoscendo il suo carattere ti puoi forse già immaginare quanta fatica dovrà fare x non esplodere ....per quanto riguarda l'altra fanfiction su Ryan e Strawberry sto scrivendo diverse cose ma x ora sono scollegate fra loro. Quando finisco quella di Lory e Pai mi impegnerò x unire i pezzi ... un po' di pazienza e arriverà tutto. Kiss

Anonimo ha detto...

Tranquilla! Scusa anche tu per il ritardo! Sono entrata ora nel blog per vedere aggiornamenti 😁 Sì in effetti è difficile però ispirati anche a New per il suo carattere. Grazie a Ryan lei è maturata e con Pai può fare le cose diversamente. Non vedo l'ora di leggere il tutto! Soprattutto quella di Ryan e Strawberry!! 🥰🥰