Cu Cu ... carissimi lettori, non ci crederete ma sono tornata (questo è stato un periodo un po' impegnativo, scusate )
per farmi perdonare ho scritto una fanfiction un po' particolare e un po' lunga ma partiamo da qui
Questa one shot è nata ascoltando una canzone molto vecchia dei Pooh (vi metterò il testo alla fine per non fare spoiler) in cui un ragazzo incontra la sua ex dopo un periodo di lontananza e racconta l'incontro ... bhe io ci ho visto Mark ... allora mi son detta ... e se scrivo qualcosa che sveli almeno un po' della vita dei nostri amati personaggi Mew passati 12 anni dalla fine della guerra ? ...
Ovviamente i protagonisti sono Ryan e Strawberry (arriverà anche la storia dedicata a Lory e Pai promesso) anche se per quanto ho accennato prima ci sarà anche Mark
fatta questa lunga premessa, spero che vi piaccia quanto piace a me ....
Sulla soglia del futuro
Siamo nella Tokyo del 2024,
una Tokyo che non sa che 12 anni prima, è stata lo scenario di una delle guerre
più cruenti della storia dell’umanità. Non sa e non ha bisogno di saperlo ma
nel cuore di chi quella guerra l’ha combattuta, la propria storia personale è
cambiata per sempre.
Mark uscì dall’aeroporto
di Tokyo con le valige in mano sentendo, nel respirare l’aria della sua città natale, un’infrenabile
nostalgia.
– “Sembra che niente sia mutato in questi sette anni” – pensò
chiamando un Taxy e fornendo all’autista l’indirizzo della sua destinazione – “ma la vita nonostante tutto è andata avanti
e devo smettere di evitare questo posto solo perché lei non è più mia” – guardò
il paesaggio scorrere dal finestrino e ricordò l’ultima volta in cui aveva
visto Strawberry – “Ci eravamo lasciati
ormai da 5 anni, e da due sapevo che si era fidanzata con quell’insopportabile Shirogane
quando mi arrivò l’invito al loro matrimonio. Seppi che fu lei a spedirlo e,
anche se mi rodeva tantissimo, ci andai. –
Il moro sentì in fondo
al cuore ancora la stessa insofferenza e stringendo i pugni continuò a
riflettere - Ad attenderla su
quell’altare, ci sarei dovuto essere io ma, con me lei non aveva mai avuto una
tale espressione sul viso. Era radiosa nel suo abito bianco e negli occhi di
lui, per la prima volta, vidi quell’immenso amore che c’era sempre stato. Riuscii
a guardare gli sposini solo fino alla fatidica frase *vi dichiaro marito e
moglie* poi lasciai la chiesa e il giorno dopo presi l’aereo per Londra”
–
L’auto si fermò e lui
dopo aver pagato il tassista scese davanti alla casa dei suoi genitori adottivi
– “Manco da questa casa da sette anni. Ho
pensato solo a me stesso dimostrandomi davvero un pessimo figlio. Il minimo che
posso fare adesso è passare un po’ di tempo con loro”- pensò nell’esatto istante in cui una donna
sulla cinquantina apriva la porta – Tesoro! Finalmente sei a casa. Mi sei mancato
–
- Ciao mamma, mi sei
mancata anche tu -
Due settimane dopo, il
4 Giugno.
– “Oddio,
oddio, non farò mai in tempo. Possibile che per il compleanno di Ryan io mi
riduca sempre all’ultimo giorno per comprargli il regalo?” - stava pensando
Strawberry correndo come una pazza per le vie del centro città – “forse è il caso di chiamare Mina o se ne
andrà prima di avermi aiutato nell’impresa” – estrasse il cellulare dalla
borsa e a memoria compose il numero dell’amica – Dove cavolo sei rossa? –
l’aggredì la mora rispondendo - Ti avevo detto che avevo solo un’ora da
dedicarti e purtroppo per te ti restano cinque minuti –
- Lo so, lo so scusami
ma non puoi piantarmi in asso. Non so proprio cosa comprare a Ryan –
- siete sposati da
ormai sette anni, non lo hai ancora capito che devi puntare sul sesso? -
- Kish accidenti a te
smetti di fare il maiale come al solito. Il compleanno è domani e sarò in un
mare di guai se non avrò niente entro stasera –
- segui il mio
consiglio micetta. Ordina una torta di cartone a più piani e nasconditi dentro
completamente nuda. Se è un vero uomo come me Apprezzerà –
- basta così idiota.
Ascolta me Strawberry, lascia perdere i regali costosi, particolari ecc, compra
una bella scatolina e metti all’interno quella foto che sai. Lo renderai felice
–
-Solo questo? Sei
sicura che sia un regalo adeguato? e lo pensi davvero che ne sarà felice? –
- Si, si e ancora si
sciocchina. Ti ama – Strawberry smise di correre e sorrise – Grazie Mina. Non
so come avrei fatto senza il tuo aiuto. So già dove posso trovare quella che fa
al caso mio. A questo punto, non ha più senso che io vi raggiunga. Ci vediamo
domani alla festa. Ciao–
la mora chiuse la
conversazione e guardò il marito – non guardarmi a quel modo. Io i segreti li
mantengo. Ti diranno loro che succede quando verrà il momento –
- io non avevo detto
niente – si giustificò l’alieno con finta aria innocente – ma dato che ti sei
sganciata con anticipo che ne dici di fare una capatina a casa per … - - non
finire neanche la frase. Ha ragione Strawberry, sei proprio un maiale e
comunque non bastano cinque minuti … dai portami in teatro. Quelli della
domenica se ne infischiano,ho le prove fra poco –
- Agli ordini mio bel
cigno nero -
Per Mark quel giorno
era l’ultimo della sua vacanza e, sotto insistenza dei genitori che lo vedevano
teso, era andato a passeggiare. – “la
vita qui a Tokyo è sempre così tranquilla in alcuni quartieri e frenetica in
altri” – rifletté guardando distrattamente i vari negozi che negli anni
avevano sostituito quelli che lui ricordava – “ A Strawberry piaceva tantissimo guardare le vetrine” – si disse
poi scivolando di nuovo in vecchi ricordi – “Era
bello sentirla fantasticare di ipotetiche uscite romantiche, o sentirla
lamentarsi su quanto avrebbe dovuto risparmiare per comprarsi una gonna che le
piaceva. Io non possedevo i miliardi di Shirogane ma avrei anche potuto
accontentarla in qualcosa” – gli cadde lo sguardo su un negozio di animali che
sette anni prima non c’era. – “ il primo
regalo che le feci non lo comprai neanche” – continuò a pensare notando in
esposizione dei collarini di varie dimensioni e colori – “nella mia testa, quel collarino con il campanellino, era qualcosa di
non troppo vistoso che si intonava al rosso dei suoi capelli e che, al
contrario di quel gatto, potesse dire a tutti che lei era la mia proprietà
privata”– riprese a camminare sovrappensiero –“ ma la verità era che non avrei mai potuto legarla a me con la forza.
Una corda, a furia di tirarla, si spezza” -
Strawberry, uscì dal
negozio soddisfatta del suo acquisto, voltò verso destra e …. SBAM …
– Ohi, ohi .. mi scusi
non stavo guardando .... Mark ? –
- … Strawberry? –
I due ragazzi, infondo
erano ancora giovani per definirsi tali, si guardarono stupiti per qualche
istante poi, uno di loro, parlò
– Prendi la mia mano
Strawberry – disse infatti Mark alzandosi dal marciapiede sul quale entrambi
erano finiti dopo il loro scontro – E’ inaccettabile per un perfetto Lord
lasciare una bella donna a terra –
- un perfetto lord? Ah
… giusto, ora vivi a Londra – ribatté lei accettando il suo aiuto dopo aver
recuperato la borsa dei propri acquisti – non sapevo che eri tornato a Tokyo.
Resti molto? – il moro scosse la testa – solo fino a questa sera, poi tornerò a
casa e al mio lavoro –
- Ma che peccato, non
ci vediamo da anni e mi avrebbe fatto davvero piacere parlare un po’ con te. –
- COSA!?! – esclamò il
moro sorpreso – non so se sarebbe una cosa giusta ora che sei sposata e … -
- non dire stupidaggini
– lo interruppe Strawberry in un modo che anni prima non avrebbe sicuramente
fatto –l’essere sposata non mi ha tolto la libertà di vedere gli amici, neanche
quelli che non condivido con lui –
- mi resta difficile
crederlo –
- Va bene il Ryan che
ricordi era autoritario, cervellone, insopportabilmente testardo e anche un
guastafeste, praticamente come ora ma è anche dolce, premuroso, molto generoso
e mai soffocante - ribatté lei con tutte
quelle buffe espressioni che l’avevano sempre caratterizzata
– Senti, hai da fare
ora? – Mark scosse la testa – allora andiamo a prendere un caffè a casa mia. Se
ti può rassicurare Ryan è a lavoro –
- Di domenica? –
- Di solito no ma
domani è il suo compleanno e gli ho categoricamente proibito di lavorare, così
è andato oggi -
Il moro la guardò
sempre più stupito. La rossa emanava un’aria di fiducia e spensieratezza che
non aveva mai avuto quando erano più giovani – “la sua voce è più dolce, più sicura” – pensò invidiando Shirogane
– il suo compleanno?
Avrai da fare quindi con i preparativi – provò a declinare l’invito – In realtà
io mi sono limitata a comprare il regalo – rispose Strawberry sollevando la
busta che teneva in mano – E’ Mina l’addetta all’organizzazione delle varie
feste, Lory quella addetta alle decorazioni, Paddy si dedica all’intrattenimento,
il ruolo di Pam è quello di pensare agli invitati, Kyle ovviamente pensa al
catering e Ryan è quello che spesso paga tutto – continuò ridendo un po’
imbarazzata – quindi non puoi assolutamente dirmi di no. Dai, un caffè … - e
anche se Mark, sentiva il suo cuore gridare che, accettare quell’invito era una
pessima idea, la sua mente curiosa ebbe la meglio.
Lungo la strada
Strawberry, gli raccontò che la casa di lei e Ryan era stata costruita sul
terreno adiacente al parco dove sorgeva il caffè Mew Mew e dato che Mark, se la
immaginò come se fosse uscita da un cartone animato, fu davvero sorpreso quando
vide davanti a se un cottage, un po’ fiabesco, ma allo stesso tempo sobrio ed
essenziale.
– Eccoci qua - disse la rossa aprendo la porta – entra pure,
accomodati- Il moro si ritrovò nella tradizionale anticamera delle case
giapponesi , si tolse le scarpe e si guardò intorno.
La casa, aveva evidenti
accenni allo stile giapponese perfettamente integrati con quelli tipici invece
dello stile occidentale. Sui muri e sparse qua e la sui mobili color ciliegio,
c’erano foto di coppia e di gruppo mentre dalla cucina, dietro un arco sulla
sua sinistra, entrava molta luce .
– Casa tua mi piace, sa
di calda pace spesa in due - disse
guardando la rossa
– Davvero? – chiese lei
toccandosi brevemente il ventre piatto – mi fa piacere. Ryan lasciò a me il
compito di arredarla come meglio credevo –
- Per quello che vedo,
hai fatto un buon lavoro -
- oh giusto, non è
tutto qui, ti mostro il resto e … -
- Strawberry!?! – la
chiamò Mark interrompendola – non vorrei essere scortese ma, lui sa bene chi sia
io, prima che ritorni, scusa ma andrò via – La padrona di casa annuì – Oh no
scusami tu. Capisco non ti preoccupare. Metto su il caffè e nel frattempo, mi
parli un po’ di te –
Il ventiseienne, con
nessuna reale intenzione di parlare di se annuì seguendola e, una volta pronta
la bevanda, si ritrovò seduto in un grazioso salotto
– sembra che il tempo per te non sia passato –
le disse dopo averla osservata attentamente – non hai neanche un anno in più
sul viso –
- ma dai, vuoi dirmi
che dimostro ancora 19 anni? –
- Non porti più i
capelli in modo strano e sei ancora più bella così –
- grazie. - controbatté
la ragazza arrossendo leggermente - Dopo aver portato per tanto tempo i capelli
non troppo lunghi e legati in due codini, ora li lascio semplicemente crescere.
Tu invece vedo che non sei cambiato, solo maturato …. ma ora dai, non far parlare solo me,
raccontami un po’ cosa hai fatto in questi sette anni –
- non c’è molto da
raccontare – si rassegnò Mark a dire – sono direttore generale di una grande
azienda che opera nel settore farmaceutico. Volevo salvaguardare il mondo e
sono finito ad aiutare le persone, non è poi così diverso –
- no infatti – gli
sorrise Strawberry – E in amore? Hai trovato la tua anima gemella?-
- “pensavo fossi tu” – avrebbe voluto rispondere il moro – “ma quello che io chiedevo a te, lui lo
risvegliò per se” – pensò ancora prima di dire – Tante ammiratrici, ma
nessuna ragazza fissa. Per il momento, mi va bene così –
- Oh si, ricordo le tue
fan. In proporzione, ho rischiato molte più volte di essere linciata da loro
che dai chimeri degli alieni –
- Si, erano un tantino
esagerate ma, te lo ricordi come eri allora? Allegra, pasticciona, divertente e
ti vedevano come la rivale perché mi attraevi –
- Eravamo giovani
inesperti e nessuna di loro sapeva che ero una paladina che non cercava altro
che cavarsela con le mille emozioni provate. In questo non ho mai capito come
riuscisti a notarmi nella massa –
- Esattamente come si riconosce una pietra
preziosa in mezzo a mille bottoni ma,
sai cosa scopro all’improvviso? Non ho mai pensato di sbagliarmi con te –
- in che senso? –
- Ero troppo preso da
me stesso, da cosa desiderassi realizzare ed avere – ammise con fatica – non
sei mai stata come quelle ammiratrici che urlavano come pazze, lo sapevo ma non
ti ho dato quello che meritavi –
- non è vero, fra noi
non ha funzionato perché non eravamo giusti l’uno per l’altra. Per come sono
fatta mi serviva qualcuno che sapesse tenermi testa ma anche zittire con uno
sguardo. Mi serviva …. –
- ….. uno come
Shirogane - la ragazza spalancò gli
occhi e poi annuì – mi dispiace se ti ho ferito e ancor di più se lo faccio
ancora –
- no Strawberry, io non
rimpiango niente – rispose Mark alzandosi dalla sedia davanti alla sua
interlocutrice - tu sarai sempre un dolce ricordo. Doveva andare così, ma spero
che ha avuto un senso nei nuovi giorni anche un po’ il mio mondo - - Certo che
si – anche la rossa si alzò – stai per andartene vero? –
- “non voglio dire la cosa sbagliata proprio adesso” – pensò il moro
annuendo – “perché mi fa male sentirti parlare della vostra intesa quando invece
con me non lo facevi e solo mi lasciavi” –
- Spero che tu possa
trovare la felicità Mark, te la meriti –
- ti ringrazio del
pensiero. E’ stato bello rivederti – Il moro si allontanò dal tavolo e guardò
fuori dalle finestre – certo che è davvero vicina la tua casa al Caffè Mew Mew.
Si vede da qui –
- te lo avevo detto.
Quella laggiù invece è la casa di Pam, Kyle e la loro figlia di sei anni, Kim
-
- chissà perché non mi
sorprende che a parte i colori, sia uguale a questa … ma ora devo andare, si
sta facendo tardi –
I due raggiunsero la
porta d’ingresso e si salutarono al di fuori con un goffo tentativo di un
abbraccio per poi passare a un formale inchino – “mi piacerebbe pensare di poterti dare qualche cosa ancora” – si
ritrovò a pensare il moro fissando le labbra di lei – “un
bacio, con la paura che lui possa rientrare proprio adesso e vederci. Ma
sarebbe meschino da parte mia” – puntò lo sguardo sugli occhi nocciola un
po’ perplessi e le sorrise – ti direi di porgere i miei auguri a Shirogane per
il suo compleanno ma non credo che gli dirai del nostro incontro –
- lo farò invece grazie
–
- O …Ok, allora ciao -
- buon ritorno a casa
Mark, Ciao -
Strawberry rientrò in
casa scuotendo la testa per l’ultima cosa detta da Mark – “se voglio evitare che a Ryan venga un’embolia celebrale alla vigilia
del suo 28° compleanno, meglio che scelga con cura le parole che userò per
riferirgli di questo incontro” – si disse riportando il servizio del caffè
in cucina per lavarlo – “ma forse, sarà
il caso prima che tolga di giro ciò che sarà il suo regalo. Non lo deve vedere
prima di domani” –
La micetta, prese il
suo acquisto e raggiunse velocemente la camera da letto al piano
superiore,inserì nella scatolina appena comprata, la foto che teneva
gelosamente nascosta nel suo comodino e pensò - “Oddio, la nostra vita sta di nuovo per cambiare” –
Un’ora più tardi
– Strawberry? Sono a
casa –
- Sto cucinando Ryan,
raggiungimi di qua – il biondo fece un sorrisetto e si diresse in cucina – Strawberry
lo sai vero che non mi hai fatto innamorare attraverso il palato? – le disse
abbracciandola da dietro – hai molte qualità ma non quella culinaria –
- Ahahahah molto
divertente. Con tutti i tutorial che mi ha fatto Kyle in questi anni e, grazie
alla sua infinita pazienza, ora riesco a non avvelenare più nessuno. Quindi non
lamentarti - Ryan le baciò il collo
facendole perdere la presa sul cucchiaio di legno con cui lo stava minacciando
scherzosamente – Sto solo affermando l’ovvio tesoro e …. se l’arrosto, lo sfumi
con un po’ di vino, viene più buono –
La rossa che si era
girata fra le braccia del marito guardò la pentola dove la carne in questione
cuoceva – No, per questa volta va bene così .. e poi da quando te ne intendi? –
- sono cresciuto con
uno Chef di fama internazionale, qualcosa ho imparato guardandolo –
- Giusto! – rispose
Strawberry prima di baciarlo sulle labbra – e a lavoro? Hai fatto progressi? –
Il biondo si fece serio
mettendo della distanza fra loro – Come ti accennavo ieri i nostri prodotti
sono pronti per essere distribuiti su larga scala ma per quanto riguarda il
progetto su cui lavoriamo in segreto, siamo in una fase un po’ complicata anche
con l’aiuto di Pai. La fisica quantistica da sola non può bastare per
raggiungere il nostro obbiettivo. E’ un po’ come con l’intelligenza artificiale,
può sembrare senziente ma i dati a sua disposizione gliele ha fornite il genere
umano. –
I due si sedettero al
tavolo in angolo della cucina dove consumavano i pasti quando erano soli -Quello che cerchiamo di creare nei
nostri laboratori è qualcosa che messa nelle mani giuste potrebbe anche far
cessare certi conflitti –
- ma se invece andasse
nelle mani sbagliate? –
- Ecco perché stiamo
cercando, con dati scientifici inconfutabili, di dare alla macchina una sorta di coscienza
affinché si armi solo per autodifesa e che non sia modificabile per attaccare
per prima –
- da qui la tecnologia
aliena – commentò Strawberry alla quale piaceva non fare sempre la figura di
quella che non capisce niente di certe tematiche
- Esatto. Il mondo ha
bisogno di pace non di guerra e se le armi sparissero … -
- i Cattivi
troverebbero altri modi per fare del male ma se almeno riuscissimo a non
autodistruggerci per un altro paio di secoli non sarebbe brutto –
- Infatti anche se è un
progetto un po’ utopistico-
- ma se c’è qualcuno
che può realizzarlo, quello sei tu –
Ryan si sporse verso di
lei e la baciò – Bhe, non potrà essere poi più difficile di scongiurare
un’invasione aliena –
- Genio ascoltami bene.
Hai tutto il mio sostegno ma ricordati che, Lory e Pai diventeranno genitori
fra circa due mesi, Paddy e Tart sono all’ultimo anno di università, Mina sta
finalmente realizzando il suo sogno di ballerina sulle orme della defunta Carla Fracci, Pam è una mamma ed io … bhe sai
qual è la mia vita con te quindi, non ti
azzardare a coinvolgere di nuovo noi cinque nella tua causa. -
- Se vi coinvolgessi di
nuovo non saresti l’unica a volere la mia testa. Te lo prometto, non lo farò …
intenzionalmente –
- RYANNNN – Il biondo
scoppiò a ridere … - ok ok scherzavo, non prenderla sul personale.– la ragazza
lo guardò con sospetto – cambiamo argomento – riprese lui - Ti sono mancato
oggi? Come è stato il tuo pomeriggio? –
A quella richiesta
Strawberry sospirò interiormente – Il mio pomeriggio, per certi versi, è stato
piacevole – cominciò con cautela – ma tu potresti non esserne esattamente felice
– Ryan la guardò intensamente – per quale motivo non dovrei?–
- perché dopo essere
arrivata in ritardo all’appuntamento con Mina e, per questo ho dovuto
arrangiarmi da sola per un acquisto dell’ultimo minuto in città, ho incontrato qualcuno
che non vedevo da anni e l’ho invitato qui per un caffè –
- e questo qualcuno ha
un nome? –
- Mark! – gli occhi
azzurri che la stavano guardando si allargarono
- Quel Mark? -
- Si, senti lo so che
fra voi non è mai corso buon sangue ma dai, ti fa anche gli auguri per il tuo
compleanno –
- gli hai detto che
domani è il mio compleanno? – chiese Ryan inespressivo – Si,non pensava fosse giusto
venire qui, così gli ho detto che non c’eri perché non volevo che lavorassi per
i tuoi 28 anni. Lungo la strada e una volta qui, non ho fatto altro che
parlargli di te, di noi ma ora che te lo sto riferendo … ehi guardami … penso
che forse era meglio se non lo invitavo a casa nostra, scusa –
Il biondo, al quale
erano tornati in mente i tempi in cui era lui quello che sentiva di agire
ingiustamente con Strawberry, scosse la testa – E’ vero, non ho mai sopportato
Aoyama e continua a non piacermi ma non scusarti, non hai fatto niente di male
–
- dici sul serio? –
- si, mi fido di te – sua
moglie gli sorrise prima di tornare seria – sai? Mi ha parlato un po’ di se ma
non credo sia felice –
- ti ama ancora?- chiese
lui con tono neutrale – per un momento l’ho pensato, si – rispose lei
sinceramente – ma cosa te lo fa pensare? –
- io lo avrei fatto –
- intendi … -
- se tu avessi scelto
lui, io avrei continuato comunque ad amarti –
A quelle parole la
rossa si alzò e si gettò letteralmente fra le sue braccia baciandolo più volte
– ti amo, ti amo, ti amo – gli disse fra un bacio e l’altro con le lacrime agli
occhi – Piano, piano amore o cadiamo a terra per la tua esuberanza – - si scusa è che trovo sempre così straordinario
quando fai il romantico –
- Mi pare di avertelo
appena detto, ti amo tantissimo Strawberry e … Grazie –
- Cosa? perché mi ringrazi
adesso? –
- Perché mi ami e
perché mi hai parlato di oggi, nonostante tu sappia benissimo che caratteraccio
io abbia –
- la mia sola
preoccupazione era quella che non ti venisse un accidenti nell’arrabbiarti ma non
ho mai avuto intenzione di nascondertelo –
- io …. -
Drin Drin Drin
Il suono del timer
interruppe la conversazione e Strawberry si precipitò ai fornelli – riprendiamo il discorso dopo cena, ma ora per
favore apparecchi? –
- non è che io voglia
parlare di Aoyama tutta la sera preferisco parlare di domani – le disse
prendendo la tovaglia nel cassetto a lei vicino – tu di domani devi solo sapere
che sarà indimenticabile, il resto è una sorpresa –
- ma … -
- aspetta e vedrai -
Il giorno dopo
Sulla questione
indimenticabile, Strawberry aveva assolutamente ragione perché, per quanto
l’organizzazione di Mina fosse come sempre impeccabile, quello che Ryan non
avrebbe più dimenticato, fu il momento in cui sua moglie gli consegnò il
regalo.
La festa si stava
svolgendo, come non accadeva dal terzo compleanno della piccola Kim, al Caffè
Mew Mew. Gli unici invitati, con gran sollievo del festeggiato, erano loro
undici e dopo il sontuoso banchetto, al quale Kyle non aveva voluto proprio
rinunciare, si erano riuniti tutti intorno a un tavolo rotondo.
–RAGAZZI, UN ATTIMO DI
SILENZIO PER FAVORE - attirò l’attenzione Strawberry su di se quando come
ultimo regalo da consegnare ci fu il suo – Non sono mai stata brava a fare
discorsi ma è giunto il momento di provarci – si mise davanti al marito con solo
il tavolo fra loro
– Ryan,conoscerti mi ha
cambiato la vita e non è stata l’unica volta. Dopo la sconfitta di Profondo blu
me la cambiasti di nuovo rinunciando a me per un sogno che pensavo di
condividere con qualcun altro. Fu però proprio nello starti lontano, che capii
di amarti, di averlo sempre fatto perché mi completi e volevo altri
cambiamenti. Chi ti conosce almeno un po’, lo sa. Tu non deludi e la mia
esistenza mutò di nuovo quando mi sposasti ma ora, giunti ad oggi, il cambio di vita lo facciamo
insieme. Non sempre abbiamo azzeccato la tempistica ma spero di averla
azzeccata adesso - la rossa gli porse la
scatolina – qualunque cosa tu penserai … ti amo –
- Strawberry … -
- non dire niente ora,
prima aprila.-
A quelle parole, la
sala si riempì d’attesa . Lory, l’unica seduta e quella più vicina al
festeggiato, strinse la mano di Pai che l’abbracciò brevemente. Paddy
fu letteralmente fermata da un rampicante di Tart, nell’atto di saltellare
rumorosamente sul posto disturbando di fatto il momento. Mina, non fece in
tempo a impedire a Kish di teletrasportarsi, per fortuna a debita distanza,
sopra la testa del biondo per una miglior visuale. Pam, prese in braccio la
figlia e Kyle si avvicinò impercettibilmente a Ryan impietrito dopo aver
guardato all’interno della scatolina.
– E’ quello che penso?
– chiese dopo un tempo infinito alla moglie – Si. Ho fatto la foto del
risultato del test e in seguito Kyle mi ha aiutato ad accertarmene –
- Aspettiamo un bambino
– affermò Ryan quasi sussurrando – A Gennaio – rispose Strawberry sentendo l’ansia
crescere in lei
- Per questo ieri mi
hai chiesto dei progressi nel lavoro? – la rossa annuì – so quanto dedichi alle
tue ricerche e …. –
- Oh ma insomma –
sbottò Paddy con le mani sui fianchi – la puoi interrogare più tardi ma ora si
può sapere se sei contento o no che avrete un figlio? –
Il biondo la guardò
scioccato – che domanda fai? Certo che sono felice –
- e allora dillo no!?!
Hai creato un pathos incredibile in tutti noi –
- In effetti,
Strawberry a momenti sviene – precisò, se pur gentilmente, Lory e finalmente,
Ryan reagì come avrebbe già dovuto fare. Fece velocemente il giro del tavolo e
abbracciò la moglie – Amore mio, questo è il miglior regalo che tu potessi
farmi. Tu e questa creaturina sarete sempre al primo posto nei miei pensieri.
Vi amo! -
La sala esplose in gridolini,
lacrime di felicità, applausi,abbracci, congratulazioni e anche domande da
parte della piccola Kim che voleva sapere cosa sarebbe diventata lei.
Strawberry, a quel
punto invece, ne fu certa. La sua vita era esattamente come l’aveva sempre
voluta ma era anche sicura che da li in avanti sarebbe stata anche migliore.
A fine serata, quando
quasi tutti erano rincasati, Kyle raggiunse il biondo sul balcone del piano
superiore del locale.
– A te la troppa
confusione ha sempre infastidito – gli disse affiancandolo – ma hai sempre
apprezzato venire qui se avevi bisogno di riflettere –
- mi conosci troppo
bene -
- Ryan, questa è la
vita che ho sempre desiderato per te – disse il castano guardandolo con affetto
– Al contrario io non avrei mai sperato in tutto questo – ribatté l’altro non
nascondendo ciò che albergava in lui in quel momento – e se faccio un casino
dietro l’altro?–
- Dicesti così anche
prima di chiedere Strawberry in moglie. Sei un buon marito. Vedrai che sarai
anche un ottimo padre -
- non sarò mai come te –
- sarà il tuo stesso
figlio a dirti come dovrai fare con lui e potrai comunque contare su di me ma …
non ti azzardare a insegnargli a chiamarmi nonno –
- O cielo Kyle
smetterai mai di prendermi in giro? –
- perché dovrei è
troppo divertente –
Il biondo scosse la
testa sorridendo – torniamo dentro prima che Strawberry si finisca tutto il
dolce avanzato. Altrimenti, a Gennaio, potrebbe nascere un vitello invece che
un bambino.-
- Non fare l’esagerato.
Dovrai stare attento alle tue battutine. Gli ormoni di chi è in gravidanza sono
molto attivi -
- si, lo so. Non preoccuparti – Ryan si avviò
alla porta ma si fermò prima di varcarla
- siamo alla soglia del futuro – il castano lo raggiunse – e allora andiamo a scoprire come sarà -
La canzone si intitola "Per te qualcosa ancora"
Testo
Casa tua mi piace
Sa di calda pace spesa in due
Un anno in più sul viso non hai
Tu di me mi chiedi
Sono qui, mi vedi, dimmi tu
Mi trovi un po' cambiato? Non so
Ti ringrazio del pensiero
Non credevo che
Fosse giusto rivederci
L'hai fatto tu per me
So che lui conosce
Bene chi sia io
Prima che ritorni
Scusa, ma andrò via
Vedo che i capelli adesso
Non li tagli più
In quel modo strano in cui tu
Mai sembravi tu
Dolce e più serena
È la voce tua
Vedo tutto intorno
Nuova fantasia
Te lo ricordi com'eri allora?
Come non parlavi
Fra gli entusiasmi della mia mente
Solo mi lasciavi
Ora ne parli della tua vita, della vostra intesa
In questo mondo che ti appartiene
Quanto sei più bella adesso
Quanto amore, dal tuo sonno
Lui svegliò per sé
Ciò che sempre inutilmente
io chiedevo a te
Sai che cosa scopro
D'improvviso io
Non ho mai pensato
Di sbagliarmi io
Prima che vada per la mia
strada
Dimmi, sì, che in fondo
Ha avuto un senso nei nuovi giorni
Anche un po' il mio mondo
Fammi pensare che potrei darti
Qualche cosa ancora
Fammi pensare di aver paura
Che lui possa rientrare adesso


2 commenti:
Ciaooo, mi sei mancata. Non vedevo l'ora di leggere qualche tua fanfiction e wow che storia.
Ti dico la verità leggere di mark mi ha sorpreso ma sei riuscita a farmelo odiare anche passati 12 anni. Ryan è adorabile davvero e si vede che il rapporto con Strawberry è cresciuto e maturato. Sono bellissimi, mi sono anche commossa. Mi piacerebbe se scrivessi qualcosa sul piccolo Shirogane in arrivo. Alla prossima, Barbie.
Ciao carissima, credimi non avrei voluto sparire x così tanto ma non è dipeso da me... prometto che cercherò di organizzarmi meglio e non far passare così tanto...
Sono contenta che ti sia piaciuta la one shot e si Mark l'ho volutamente lasciato odioso perché immagino che anche con il passare del tempo lui non riuscirebbe a migliorare. Nonostante le sue parole " non lo trovo giusto ecc" a lui non importerebbe di sfare un matrimonio pur di riprendersela ma ovviamente io non potevo permettergli di rovinare tutto. Ho amato scrivere invece la parte di Ryan e Strawberry, come parlano fra loro ( ho cercato di lasciare i loro comportamenti ma rendendoli più maturi) e non escludo che in futuro non possa fare una sorta di continuo con i piccoli ( perché oltre al figlio di ryan e Strawberry in arrivo c'è anche quello di pai e lory e non sarebbe male vedere i due papà e le due mamme all'opera) ... ci penserò... x ora grazie, alla prossima
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